G. I. Gurdjeff

Gurdjeff International Review

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Discorsi e Scritti di G. I. Gurdjeff


Ogni ramo della scienza cerca di elaborare e stabilire un linguaggio esatto per se stesso. Non vi è però un linguaggio universale. Per una comprensione esatta è necessario un linguaggio esatto…. Questo nuovo linguaggio si basa sul principio della relatività; vale a dire che introduce la relatività in tutti i concetti e perciò rende possibile un’accurata determinazione dell’angolatura di pensiero – rendendo possibile stabilire immediatamente ciò che si sta dicendo, da quale punto di vista ed in relazione a che cosa. In questo nuovo linguaggio, tutte le idee sono concentrate attorno ad una sola idea. Quest’idea centrale è l’idea di evoluzione…. e l’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua coscienza.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

 
Filosofia e Religione

ESISTONO MENTI CHE SI INTERROGANO, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui. Perché senza questa conoscenza egli non avrà un punto focale nella sua ricerca. Le parole di Socrate “Conosci te stesso” perdurano per tutti coloro che cercano la vera conoscenza ed il vero essere.

VEDUTE DAL MONDO REALE

LA LIBERAZIONE CONDUCE ALLA LIBERAZIONE. Queste sono le prime parole di verità, non una verità fra virgolette, la verità nel vero senso della parola; verità che non è solo teorica, non semplicemente una parola, ma verità che può essere compresa in pratica. Il significato che sta dietro a queste parole può essere spiegato così:
     Per liberazione si intende la liberazione che è lo scopo di tutte le scuole, di tutte le religioni, in ogni tempo.
     Questa liberazione può di fatto essere molto grande. Tutti gli uomini la desiderano e si sforzano per averla. Essa però non può essere ottenuta senza la prima liberazione, una liberazione minore. La grande liberazione è la liberazione dalle influenze all’esterno di noi. La liberazione minore è la liberazione dalle influenze dentro di noi.

VEDUTE DAL MONDO REALE

RELIGIONE E’ FARE; un uomo non si limita a pensare alla propria religione o a sentirla con l’emozione, egli “vive” la sua religione per quanto gli riesce, altrimenti non è religione ma fantasia o filosofia. Gli piaccia o meno, egli mostra il suo atteggiamento nei riguardi della religione con le sue azioni e può mostrare il suo atteggiamento solo con le sue azioni. Perciò, se le sue azioni sono opposte a quelle che sono richieste da una data religione, egli non può sostenere di far parte di quella religione.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

SI DEVE IMPARARE A PREGARE, COSI’ COME SI DEVE IMPARARE TUTTO IL RESTO. Chiunque sappia come pregare e sia in grado di concentrarsi nel modo corretto, avrà risultati dalla sua preghiera. Va compreso però che vi sono diverse preghiere e che il loro risultato è diverso. E’ un qualcosa che si conosce anche con la liturgia ordinaria. Quando però parliamo di preghiera o del risultato della preghiera, intendiamo sempre solo un tipo di preghiera, la richiesta, oppure riteniamo che la richiesta possa essere messa insieme a tutti gli altri generi di preghiere…. La maggior parte delle preghiere non ha nulla in comune con le richieste. Parlo di antiche preghiere, molte di esse sono molto più antiche del Cristianesimo. Queste preghiere sono, per dire così, ricapitolazioni; ripetendole ad alta voce o dentro di sé un uomo cerca di comprendere che cosa vi sia in esse, il loro intero contenuto, con la sua mente e con le sue emozioni.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

IL COMANDAMENTO INCULCATOMI NELL’INFANZIA, che ingiunge che “l’obiettivo ed il senso più elevato della vita umana è sforzarsi di raggiungere il benessere del proprio prossimo” e ciò è possibile solo mediante la rinuncia cosciente al proprio benessere.

I RACCONTI DI BELZEBÙ

TUTTI GLI ESSERI DI QUESTO PIANETA INCOMINCIARONO ALLORA A LAVORARE per avere nella loro coscienza questa funzione Divina di genuina coscienza e, a questo scopo, come ovunque nell’Universo, essi transustanziarono in loro stessi quelli che sono chiamati i “partldogdoveri esserici” che consistono nei seguenti cinque:
     Il primo dovere: avere nel proprio essere-esistenza tutto quanto soddisfi e sia veramente necessario per il proprio corpo planetario.
     Il secondo dovere: avere un bisogno istintivo, costante ed inflessibile, per l’auto-perfezione nel senso dell’essere.
     Il terzo: lo sforzo cosciente di conoscere sempre di più sulle leggi della creazione del Mondo e del mantenimento del Mondo.
     Il quarto: lo sforzo, dall’inizio della propria esistenza, di pagare al più presto il debito del proprio nascere e della propria individualità, in modo di essere liberi di alleviare il più possibile il Dolore del nostro Padre Comune.
     Ed il quinto: lo sforzo di prestare sempre assistenza al perfezionamento più rapido possibile di altri esseri, sia quelli simili sia a quelli di altre forme, fino al grado del sacro ‘Martfotai,’ ovvero fino al grado dell’auto-individualità.

I RACCONTI DI BELZEBÙ

E’ MOLTO DIFFICILE SPIEGARE CHE COSA AVVIENE IN ME Quando vedo o odo un qualcosa di maestoso che non lascia dubbi al fatto che esso venga dall’attualizzazione del Nostro Fattore Creatore. Ogni volta, le mie lacrime sgorgano da sole. Piango, ovvero, esso piange in me, non per dolore, no, ma come se fosse tenerezza. Sono divenuto così gradualmente, dopo aver incontrato Padre Giovanni…
     Dopo quell’incontro, tutto il mio mondo interno ed esterno è divenuto per me molto differente. Nella visione definita che si era andata radicandosi in me nel corso della mia vita, si è verificata, come fosse avvenuta da sola, una rivalutazione di tutti i valori.
     Prima di quella riunione, ero un uomo interamente immerso nei miei interessi e piaceri personali, ed anche negli interessi e piaceri dei miei figli. Sono sempre stato occupato in pensieri volti a come soddisfare al meglio le mie necessità, e quelle dei miei figli.
     Prima, si può dire, tutto il mio essere era posseduto dall’egoismo. Tutte le mie manifestazioni ed esperienze fluivano dalla mia vanità. L’incontro con Padre Giovanni ha ucciso tutto ciò, e da allora è gradualmente cresciuto in me quel “qualcosa” che ha portato tutto di me all’incrollabile convinzione che, a parte le vanità della vita, esista “qualcos’altro” che deve essere lo scopo e l’ideale di tutti gli uomini che pensino più o meno, e che è solo questo qualcos’altro che può rendere un uomo veramente felice e dargli valori reali, invece dei “beni” illusori di cui egli è pieno sempre ed in ogni cosa nella vita ordinaria.

Il Professor Skridlov, INCONTRI CON UOMINI STRAORDINARI

SI,’ PROFESSORE, LA CONOSCENZA E LA COMPRENSIONE SONO MOLTO DIFFERENTI. Solo la comprensione può condurre ad essere, mentre la conoscenza è solo una presenza di passaggio in esso. La nuova conoscenza prende il posto della vecchia ed il risultato è come se fosse versare del nulla nel vuoto.
     Bisogna sforzarsi di comprendere; solo questo può condurci al Signore nostro Dio.
     E per essere in grado di comprendere i fenomeni della natura, conformi o non conformi alle leggi, che si verificano attorno a noi, si deve in primo luogo percepire coscientemente ed assimilare una massa di informazioni relative alla verità oggettiva ed agli eventi reali che sono avvenuti sulla terra in passato; e, in secondo luogo, si deve tenere in se stesso tutti i risultati di tutti i tipi di esperienze volontarie ed involontarie.

INCONTRI CON UOMINI STRAORDINARI

LA FEDE NON PUO’ ESSERE DATA ALL’UOMO. La fede sorge in un uomo ed aumenta nelle sue azioni in lui non per effetto di un apprendimento automatico, ovvero non da una qualunque forma di accertamento di altezza, larghezza, spessore, forma e peso, o dalla percezione di qualcosa mediante la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto o il gusto, ma dalla comprensione.
     La comprensione è l’essenza ottenuta da informazioni apprese intenzionalmente e da tutti i tipi di esperienza personalmente esperimentati.

INCONTRI CON UOMINI STRAORDINARI

TUTTE LE RELIGIONI PARLANO DI MORTE DURANTE QUESTA VITA SULLA TERRA. Prima della rinascita deve avvenire la morte. Ma che cosa deve morire? La falsa fiducia nella propria conoscenza, l’amor proprio e l’egoismo. Il nostro egoismo deve essere rotto. Dobbiamo comprendere che siamo macchine molto complicate, e perciò questo processo di rottura sarà necessariamente un compito lungo e difficile. Prima che la crescita vera e propria divenga possibile, la nostra personalità deve morire.

VEDUTE DAL MONDO REALE

IL SOLO MODO POSSIBILE ADESSO PER LA SALVEZZA DEGLI ESSERI DEL PIANETA TERRA sarebbe innestare nuovamente nella loro presenza un nuovo organo, un organo come il Kundabuffer, questa volta però con proprietà tali che ciascuno di questi sfortunati, nel processo della sua esistenza, debba percepire ed avere coscienza dell’inevitabilità della sua stessa morte come pure della morte di tutti coloro su cui egli pone i suoi occhi o la sua attenzione.
     Solo una tale sensazione e conoscenza può distruggere ora l’egoismo che si è completamente cristallizzato in essi e che ha inghiottito l’interezza della loro Essenza, ed anche la tendenza che deriva da esso, ovvero quella tendenza che genera tutte quelle relazioni reciproche che esistono là e che fungono da causa principale di tutte le loro anormalità indegne di esseri tricerebrali, perniciose per loro stessi e per l’Universo intero.

I RACCONTI DI BELZEBÙ

LA VOLONTA’ E’ UN SEGNO DI UN ESSERE DI UN ORDINE DI ESISTENZA MOLTO ELEVATO rispetto all’essere di un uomo ordinario. Solo gli uomini in possesso di un essere di questo tipo sono in grado di “fare.” Tutti gli altri uomini sono semplicemente degli automi, messi in azione da forze esterne come macchine o giocattolini a molla, che agiscono nel modo e per il tempo in cui agisce il caricamento della molla, ed incapaci di aggiungere alcunché alla sua forza.

VEDUTE DAL MONDO REALE

La Fede della coscienza è libertà
La Fede del sentimento è debolezza
La Fede del corpo è stupidità.

L’Amore della coscienza richiama lo stesso in risposta
L’Amore del sentimento richiama l’opposto
L’Amore del corpo dipende solo dal tipo e dalla polarità.

La Speranza della coscienza è forza
La Speranza del sentimento è schiavitù
La Speranza del corpo è malattia.

I RACCONTI DI BELZEBÙ

 
Scienza e Psicologia

NELLA GIUSTA CONOSCENZA, lo studio dell’uomo deve procedere su linee parallele allo studio del mondo, e lo studio del mondo deve procedere in parallelo allo studio dell’uomo. Le leggi sono le stesse ovunque, nel modo come nell’uomo. Dopo esserci impadroniti dei principi di una qualunque legge, dobbiamo cercarne la manifestazione nello stesso tempo nel mondo e nell’uomo… Questo studio parallelo del mondo e dell’uomo mostra allo studente l’unità fondamentale di ogni cosa e lo aiuta a trovare analogie in fenomeni di ordine differente.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

POICHE’ TUTTO NELL’UNIVERSO E’ UNO, perciò, di conseguenza, ogni cosa ha uguali diritti, perciò da questo punto di vista la conoscenza può essere acquisita da uno studio appropriato e completo, indipendentemente da quale sia il punto di partenza. Solo, si deve sapere come “imparare.” Ciò che è più vicino a noi è l’uomo; e di tutti gli uomini, tu sei quello più vicino a te stesso. Incomincia con lo studio di te stesso; ricorda il detto “Conosci te stesso.”

VEDUTE DAL MONDO REALE

LA CONOSCENZA OGGETTIVA, PERO’, COMPRESA L’IDEA DI UNITA’ , appartiene alla coscienza oggettiva. Le forme che esprimono questa conoscenza, quando sono percepite dalla coscienza oggettiva, sono inevitabilmente distorte e, invece della verità, esse creano ancora più illusioni. Con la coscienza oggettiva è possibile vedere e percepire l’unità di ogni cosa. Per la coscienza soggettiva, però, il mondo è suddiviso in milioni di fenomeni separati e non collegati fra di loro. I tentativi di collegare questi fenomeni in una qualche sorta di sistema in modo scientifico o filosofico non conducono a nulla poiché l’uomo non può ricostruire l’idea del tutto a partire da fatti separati e non si possono scoprire i principi della divisione del tutto senza conoscere le leggi su cui si basa questa divisione.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

OGNI FENOMENO, SU QUALUNQUE SCALA ed in qualunque mondo possa avvenire, dai fenomeni molecolari a quelli cosmici, è il risultato della combinazione o dell’incontro di tre forze differenti o opposte. Il pensiero contemporaneo comprende l’esistenza di due forze, e la necessità di queste due forze per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo, elettricità positiva e negativa, cellule maschili e femminili, e via di seguito. Non osserva però neppure queste due forze sempre e dovunque. Non si è mai sollevata una questione rispetto alla terza forza, oppure se la questione è stata sollevata, non è quasi stata udita.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

TUTTO CIO’ E MOLTE ALTRE COSE POSSONO ESSERE SPIEGATE SOLO CON L’AIUTO DELLA LEGGE DELL’OTTAVA unitamente ad una comprensione del ruolo e dei significati degli “intervalli” che fanno sì che la linea di sviluppo della forza cambi costantemente, proceda per linee interrotte, giri in tondo, divenga il proprio opposto, e via di seguito.
     Un tale corso delle cose, ovvero, un cambiamento di direzione, lo possiamo osservare ovunque. Dopo un certo periodo di attività energetica o di forte emozione, o una corretta comprensione, giunge una reazione, il lavoro diviene tedioso e stancante; nell’emozione si insinuano momenti di fatica o di indifferenza; invece di un pensiero corretto si inizia la ricerca di compromessi; la soppressione, l’evasione da questioni difficili.
     La linea però continua a svilupparsi sebbene non nella stessa direzione dell’inizio. Il lavoro diviene meccanico, il sentimento diviene sempre più debole, scende al livello dei comuni eventi del giorno, il pensiero diviene dogmatico, letterale. Tutto procede in questo modo per un certo periodo, poi nuovamente vi è una reazione , di nuovo un arresto, di nuovo una deviazione. La forza può continuare a svilupparsi, ma il lavoro che si era iniziato con grande zelo ed entusiasmo è divenuta una formalità obbligatoria ed inutile; nel sentimento si è insinuata una grande quantità di elementi estranei: considerazione, malumore, irritazione, ostilità; il pensiero gira in tondo, ripetendo ciò che si conosceva prima, e si perde sempre più la via d’uscita che era stata trovata. Lo stesso avviene in tutte le sfere dell’attività umana. Possiamo osservare nella letteratura, nella scienza, nell’arte, nella filosofia, nella religione, nella vita individuale e soprattutto sociale e politica come la linea dello sviluppo di forze devii dalla propria direzione originaria e, dopo un certo tempo, vada in una direzione diametralmente opposta, pur conservando il nome precedente.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

VI CHIEDO DI NON CREDERE A NULLA che non possiate verificare voi stessi.

VEDUTE DAL MONDO REALE

L’EVOLUZIONE DELL’UOMO PUO’ ESSERE CONSIDERATA COME LO SVILUPPO IN LUI di quei poteri e quelle possibilità che non si sviluppano mai da sole, ovvero in modo meccanico. Solo questo tipo di sviluppo, solo questo tipo di crescita consente una reale evoluzione dell’uomo. Non vi è, né vi può essere un qualsiasi altro tipo di evoluzione…
     Parlando di evoluzione, è necessario comprendere fin dall’inizio che non è possibile alcuna evoluzione meccanica. L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua coscienza. E la coscienza non può evolvere incoscientemente. L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua volontà, e la “volontà” non può evolvere involontariamente. L’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione del suo potere di fare e “fare” non può essere il risultato di cose che “succedono.”

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

L’ESSERE DI DUE PERSONE DIFFERISCE PERO’ l’uno dall’altro molto di più che non l’essere di un minerale e di un animale. Questo è esattamente ciò che la gente non comprende. Essi non comprendono che la conoscenza dipende dall’essere. Non solo essi non comprendono quest’ultima cosa, ma non intendono assolutamente comprenderla. Soprattutto nella cultura occidentale si considera che un uomo possa possedere una grande conoscenza, ad esempio possa essere uno scienziato, fare delle scoperte, far progredire la scienza, ed allo stesso tempo esso possa essere, ed abbia il diritto di essere, un uomo meschino, egoista, cavilloso, cattivo, invidioso, vano, ingenuo e distratto. Sembra che qui si ritenga che un professore debba sempre dimenticare il proprio ombrello dappertutto.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

VI SONO DUE LINEE LUNGO LE QUALI PROCEDE LO SVILUPPO DELL’UOMO, la linea della conoscenza e la linea dell’essere. Nella giusta evoluzione, la linea della conoscenza e la linea dell’essere si sviluppano simultaneamente, in parallelo, e si aiutano l’una con l’altra. Se però la linea della conoscenza va troppo più in avanti della linea dell’essere, o se la linea dell’essere va in avanti rispetto alla linea della conoscenza, lo sviluppo dell’uomo non procede in modo corretto, e prima o poi giungerà ad un punto morto.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

IL POTERE DI CAMBIARE SE STESSI NON E’ NELLA MENTE, ma nel corpo e nei sentimenti. Purtroppo, però, il nostro corpo ed i nostri sentimenti sono costituiti in modo tale che ad essi non importa un’acca di nulla fino a che sono contenti. Vivono il momento ed hanno memoria corta. Solo la mente vive per domani. Ciascuno ha i propri aspetti positivi. L’aspetto positivo della mente è che guarda in avanti. Sono solo gli altri due, però, a poter “fare.”

VEDUTE DAL MONDO REALE

DURANTE IL MIO ANNO DI ATTENTA OSSERVAZIONE di tutte le loro manifestazioni e percezioni, giunsi alla categorica chiarezza in me stesso che sebbene i fattori per generare nella loro presenza gli impulsi esserici sacri di Fede, Speranza ed Amore siano già molto degenerati negli esseri di questo pianeta, tuttavia, il fattore che dovrebbe generare questo impulso esserico su cui si basa generalmente tutta la psiche degli esseri tricerebrali, impulso che esiste sotto il nome di Coscienza Obiettiva, non è ancora atrofizzato in essi, ma rimane nelle loro presenze quasi nel suo stato primordiale.

I RACCONTI DI BELZEBÙ

LA PSICHE GENERALE DELL’UOMO NELLA SUA FORMA DEFINITIVA è considerata essere il risultato della conformità a questi tre mondi indipendenti. Il primo è il mondo esterno, in altre parole tutto ciò che avviene al suo esterno, ciò che egli può vedere e percepire, nonché ciò che è per lui invisibile ed intangibile. Il secondo è il mondo interiore, in altre parole tutti i processi automatici della sua natura e le ripercussioni meccaniche di questi processi. Il terzo mondo è il suo proprio mondo, che non dipende né dal suo “mondo esteriore” né dal suo “mondo interiore”; il che vuol dire che è indipendente dai capricci dei processi che fluiscono in lui come pure dalle imperfezioni nei processi che li generano. Un uomo che non sia in possesso del proprio mondo non può fare nulla di sua iniziativa: tutte le sue azioni “si fanno” in lui. Può avere una sua propria iniziativa per le percezioni e manifestazioni solo colui nella cui presenza si sia formata, in modo indipendente ed intenzionale, la totalità dei fattori necessari per il funzionamento di questo terzo mondo.

LA VITA REALE

UNO DEI GRAVI ERRORI DELL’UOMO, di cui ci si deve ricordare, è la sua illusione riguardo al suoi Io.
     L’uomo così come lo conosciamo, la “macchina-uomo,” l’uomo che non può “fare” e con cui ed attraverso cui tutto “accade” non può avere un Io permanente e singolo. Il suo Io cambia con la stessa rapidità dei suoi pensieri, sentimenti ed umori, ed egli commette un grave errore nel considerare se stesso sempre una sola stessa persona; in realtà, egli è sempre una persona differente, non quella che egli era un attimo fa.
     L’uomo non ha un Io permanente ed immutabile. Ogni pensiero, ogni umore, ogni desiderio, ogni sensazione dice “Io.” Ed in ogni caso sembra si prenda per scontato che questo Io appartenga al Tutto, all’uomo intero, e che un pensiero, un desiderio o un’avversione siano espressi da questo Tutto. Nella realtà dei fatti, questa supposizione non ha alcun fondamento, Ogni pensiero e desiderio dell’uomo compare e vive in modo del tutto separato ed indipendente dal Tutto. Ed il tutto non si esprime mai, per la semplice ragione che esso esiste, di per sé, solo fisicamente in quanto cosa, ed in astratto quale concetto. L’uomo non ha un Io individuale. Vi sono, invece, centinaia di migliaia di piccoli Io separati, molto spesso interamente sconosciuti gli uni agli altri, che non vengono mai in contatto oppure, al contrario, ostili l’uno all’altro, reciprocamente esclusivi ed incompatibili. Ogni minuto, ogni istante, l’uomo dice o pensa, “Io.” E ad ogni istante “Io” è differente. Ora è un pensiero, ora è un desiderio, ora una sensazione, ora un altro pensiero, e via di seguito, senza fine. L’uomo è una pluralità. Il nome dell’uomo è legione.

FRAMMENTI DI UN INSEGNAMENTO SCONOSCIUTO

CERCATE DI COMPRENDERE CHE CIO’ CHE NORMALEMENTE CHIAMATE “IO” NON E’ IO; vi sono molti “Io,” ed ogni “Io” ha un desiderio differente. Cercate di verificarlo. Voi desiderate cambiare, ma quale parte di voi ha questo desiderio? Molte parti di voi vogliono molte cose, ma solo una parte è reale. Sarebbe molto utile per voi cercare di essere sinceri con voi stessi. La sincerità è la chiave che aprirà le porte attraverso le quali vedrete le vostre parti separate, e vedrete qualcosa di nuovo. Dovete continuare a cercare di essere sinceri. Ogni giorno indossate una maschera, e dovete toglierla poco a poco.

VEDUTE DAL MONDO REALE

DAL MIO PUNTO DI VISTA, PUO’ ESSERE CHIAMATO STRAORDINARIO un uomo che si distingua da coloro che stanno attorno a lui per le risorse della sua mente, e che sappia quanto egli sia limitato nelle manifestazioni che procedono dalla sua natura, e che allo stesso tempo si comporti in modo giusto e tollerante nei confronti delle debolezze degli altri.

INCONTRI CON UOMINI STRAORDINARI

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Questi estratti sono stati precedentemente pubblicati quale parte di un libretto di programma realizzato in occasione della “Ideas of Gurdjeff Conference” sponsorizzata dal Far West Institute di San Rafael, California, nel Novembre 1996 e sono riprodotte con il loro gentile permesso.

Traduzione di Marco Bonello
English Copyright © 1996 Far West Institute
Questa pagina web © 2001 Gurdjieff Electronic Publishing
Revisione: 1 Ottobre 2001